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Il conflitto su Facebook

 

Le pagine di Facebook in questi giorni sono infuocate di propaganda, qui le due immagini a mio avviso più rappresentative:

 

Propaganda palestinese

Propaganda israeliana 2


Ma tra le urla e i brusii tra vittime e carnefici (dipende sempre per chi si fa il tifo), mi vengono in mente diversi pensieri. Uno di questi è ben sintetizzato dalla seguente riflessione: "Chiedete a un arabo palestinese di disegnare la Palestina. Poi chiedete a un ebreo israeliano di disegnare Israele. Confrontate i due schizzi: quasi sicuramente avranno la stessa forma. Perché nelle carte mentali dei due popoli le rispettive patrie occupano il medesimo spazio, tra Fiume (Giordano, ormai un rigagnolo) e Mare (Mediterraneo). Solo, quel territorio cambia nome a seconda dell’identità di chi lo evoca. Per il diritto di nominare il “proprio” spazio, da oltre sessant’anni in Terra Santa si vive e si muore, si uccide e ci si uccide. Il conflitto israelo-palestinese appartiene dunque alla vasta categoria dei problemi senza soluzione" 

( da: "Un conflitto senza soluzione" di Lucio Caracciolo)