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La crisi dimezza i permessi di lavoro

La crisi morde  e anche i lavoratori stranieri ne risentono. Arriva dall’Istat la fotografia della frenata della presenza dei cittadini extracomunitari in Italia. E in particolare dei lavoratori. Gli stranieri sono 3.637.724 al 1 gennaio 2012, con un aumento di circa 102mila unità tra il 2011 e il 2012. Poco rispetto ai trend degli ultimi anni, perchè – come evidenzia il rapporto – è stata netta la diminuzione di nuovi ingressi di cittadini stranieri non comunitari. Durante il 2011, infatti, sono stati rilasciati 361.690 nuovi permessi, quasi il 40% in meno rispetto all'anno precedente.

La diminuzione dei nuovi arrivi ha interessato le donne (-45,7%) più degli uomini (-33,6%). La riduzione riguarda soprattutto i nuovi permessi rilasciati per lavoro. Qui il dato parla di  oltre il 65% in meno. Segno della frenata nella richiesta di lavoratori da parte delle aziende italiane. Tanto che dall’inizio dell’anno è aumentato anche il fenomeno degli stranieri che tornano nei paesi di origine , anche se su questo l’Istat, non ha ancora dati ufficiali.

Questa riduzione dei nuovi permessi concessi, interessa in particolare, il Nord-est. Più nel dettaglio erano stati rilasciati circa 170 mila nuovi permessi nel 2010, mentre nel 2011 i nuovi ingressi sono stati poco più di 83 mila. Aumenta la quota dei soggiornanti di lungo periodo: nel 2011 erano 1.638.734; nel 2012 sono passati a 1.896.223 e costituiscono la maggior parte dei regolarmente presenti (52,1%). Ma i cittadini extracomunitari, una volta entrati in Italia riescono a stabilizzarsi con il lavoro? Non tutti se si legge il dato secondo cui solo il 67% dei cittadini non comunitari entrati in Italia durante il 2007 sono ancora regolarmente presenti a gennaio del 2012. E in quasi il 20% dei casi coloro che sono restati hanno però rinnovato il permesso in una provincia diversa da quella di ingresso.  E anche qui ad eccezione di Roma con l'87%, sono al nord le province che hanno maggiore capacità di trattenimento sui migranti entrati nel 2007 con Bolzano (trattiene nella provincia il 94,6% dei cittadini non comunitari che avevano ottenuto un permesso nella provincia nel 2007), Genova (90,3%), Aosta (90,1%), Imperia (89,9%) e Trento (89,4%); Milano (88,5%). Anche le nuove concessioni per famiglia si contraggono seppur in misura minore (21,2%.) Aumentano invece i permessi rilasciati per asilo e motivi umanitari che passano da 10.336 nel 2010 a 42.672 nel 2011. Nel 2011 hanno rappresentato l'11,8% dei nuovi flussi, mentre l'anno precedente erano solo l'1,7% del totale. E sono tre le sole cittadinanze che coprono oltre il 50% del totale di questa tipologia di ingresso: Tunisia (27,5%), Nigeria (16,3%) e Ghana (7,4%). Rimangono invece comunque stabili le comunità di rappresentanza, con al primo posto il Marocco (506.369), seguito dall'Albania (491.495) poi Cina (277.570), Ucraina (223.782) e Filippine (152.382).