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Quel nastro indegno

 

Nastro marrone da pacchi attorno al viso per tappare la bocca e fascette in plastica per bloccare mani e piedi. Il trattamento riservato ai due tunisini che venivano rimpatriati in un normale volo Alitalia non è degno di un Paese europeo. Viola la dignità delle persone e offende il senso di civiltà di un popolo. Prendersela con le forze dell'ordine però non ha senso. La polizia, in queste situazioni, si trova ad operare tra mille difficoltà. Nell'inciviltà di quella foto che ha fatto il giro del web c'è in realtà il fallimento di un'intera politica dell'immigrazione. Cosa resta davanti a quella immagine dei tanto pubblicizzati rimpatri voluti dal precedente governo? Non basta la faccia feroce per fare una seria politica dell'immigrazione e neppure per fare veramente le espulsioni. Se vogliamo davvero allontanare chi non ha diritto a stare in Italia, servono accordi di riammissione funzionanti con i Paesi di provenienza, servono politiche concordate per rimpatri assistiti, serve la collaborazione dell'Unione europea. In una parola: serve serietà non propaganda. I ministri Riccardi e Cancellieri ci diano un occhio. Quel nastro da imballaggio non è degno dei tecnici.

  • Giovanna84 |

    Ciò che più mi sconvolge è l’indifferenza dei passeggeri, purtroppo con il silenzio si portano avanti i “valori” più sbagliati.
    Togliere la dignità a questi due uomini in questo modo è inaccettabile, che paura mi fa l’Italia!

  • yeoman75 |

    Lei ha ragione a dire che il fallimento delle politiche (politi-che?) di immigrazione sposta il problema delle responsabilità anche sul piano istutuzionale. Se però Maroni e compagnia cantante hanno ideologicamente messo il nastro in mano ai poliziotti, chi lo ha fisicamente messo sulla bocca degli immigrati espulsi ha un nome ed un cognome e DEVE essere considerato responsabile del gesto al 100%. Altrimenti, al solito, nessuno è colpevole.

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