Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il nuovo test di lingua italiana per stranieri? poco poco, e piano piano come barlare italiano fai da me.

Come ti chiami? dove abiti? chi è il sindaco della tua città? chi è il presidente del consiglio? quanti figli hai? Ecco un esempio delle tante domande del più temuto test di lingua italiana che partirà dal 9 novembre  2010, per gli stranieri desiderosi della carta soggiorno. Di una banalità tale che non servirà a nulla. Se non alla politica degli slogan.
Se si vuole davvero favorire l'integrazione bisogna partire da un piano di lavoro per portare la conoscenza della lingua e della cultura italiana  agli stranieri. Serve un investimento a lungo termine, con lo Stato che coinvolge scuole e datori di lavoro. Altrimenti e' tutta una finzione. Con un test facile facile , che serve a rassicurare gli italiani (mettiamo un limite all'accesso) e anche gli immigrati (tranquilli tanto passerete  tutti), e chissenefrega se dietro alla parola integrazione c’è ancora il vuoto.

  • claudia |

    la politica di questo governo è disumana,
    perchè vi sono dei cenni razzisti verso
    gli stranieri da parte della lega nord,
    dovrebbero pensare a quando milioni di
    italiani sono emigrati in tutto il mondo
    dopo la guerra, certa gente non era ancora
    nata perciò non comprende ora.
    Solo il terrorismo è da condannare per qualsiasi cosa , anche riguardo l’ambiente
    L’italia non è la mecca, ma chi ha buona
    volontà il lavoro lo può trovare.
    Il governo fa solo poliica per le sue
    tasche.Non esiste un piano per i lavoratori nè giovani nè anzianie tantomeno per chi viene da fuori, perchè
    c’è troppa burocrazia !

  • claudia |

    il test di italiano per stranieri immigrati è una semlice bravata del governo ignaro di umanità e di filosofia,
    se una persona vive da noi da più di 9
    anni la si potrebbe dichiarare cittadino
    italiano, perchè lavora come noi, rispetta
    le leggi, ecc. Questo è rubare soldi
    a chi è povero.
    basterebbe che un datore di lavoro
    assunto l’immigrato lo mandi a scuola
    d’italiano, un corso di dialettica e
    le cose principali della nostra Italia.

  • Giulia |

    Carlo ma perchè cerca sempre di vedere solo quello che vuole??? lei crede veramente che per imparare l’italiano basti saper rispondere alle ridicole domande che il post della Moual ha evidenziato? crede davvero che sia questo il nostro traguardo per integrare gli immigrati? io credo proprio di no.
    Qui non si discute sul fatto che gli immigarti non debbano fare nessun test e che non debbano imparare l’italiano, anzi, magari si facesse un programma serio in merito. il problema è che non si fa. il problema e che si fa solo propaganda vuota. ma che test e test è questo? mi sembra che sia stata questa la denuncia del post, e non so perchè lei invece la liquida come una solita considerazione di chi dice sempre no no no. ma che obbietivi ha lei? mi sa che quello che dice no e no, senza riflessioni e senza veramente un obbiettivo d’integrazione comune è proprio lei.

  • andrea |

    Carlo, il suo messaggio è stupidamente insultante. Il dibattito delle idee si fa ragionando nel merito delle questioni. Non con generiche offese a chi esprime delle valutazioni su temi specifici. La Moual ha criticato nel merito la qualità di questi test. Lei li conosce? Ha un’opinione diversa? Considera efficaci quelle domande? Ce lo dica. Non sfoghi le sue frustrazioni con inutili attacchi personali. Così finisce per essere lei il vero estremista. Che tristezza.

  • Carlo |

    Bungiorno, leggo il suo blog e leggo quasi sempre giudizi fortemente critici nei confronti dell’azione delle autorita’, in qualunque modo essa venga attuata. A dire il vero, leggo spesso anche altri blog e articoli sull’argomento immigrazione/integrazione. Posso affermare che quasi al 100% qualunque provvedimento che nel bene o nel male venga adottato o anche semplicemente discusso per limitare, oppure disciplinare o soltanto censire l’immigrazione, viene invariabilmente sbeffeggiato dall’autore e da tutti i bloggari. Ca va sans dire, che coloro che lo propongono — i vituperatissimi politici — sono sistematicamente additati per razzismo, stupidita’, insipienza, malevolezza, disonesta’, ignoranza, eccetera. E questo anche nei casi in cui si cerca di vedere se l’immigrato e’ un delinquente conosciuto nel suo paese di provenienza e si cerca di negargli l’accesso.
    Lo stesso giudizio e’ poi riservato a coloro che politicamente appoggiano qualunque posizione che sia anche leggermente sfavorevole ad una aperta e illimitata accoglienza. Tutti invariabilemte ed automaticamente inseriti nelle schiere degli xenofobi e degli analfabeti. Per altro, in blog come questo la parola leghista e’ fondamentalmente usata come sinonimo di abbruttimento umano.
    Di fronte a questo le chiedo dunque: non sarebbe intellettualmente piu’ coerente che una persona come lei affermasse che l’immigrazione non bisogna nemmeno pensare di limitarla, che le frontiere di una nazione vanno aperte sempre e comunque a tutti, e che se 1 o 500 milioni di africani desiderano arrivare in Europa, che 1 o 500 milioni ne arrivino? Non sarebbe piu’ onesto finirla di volere nascondersi dietro la foglia di fico di parole come “regolazione dei flussi”, quando in sostanza qualunque provvedimento che in un modo o nell’altro dica “no” all’ingresso e all’ottenimento dei documenti di residenza di un singolo viene giudicato come una violazione dei diritti umani piu’ elementari?
    La pregherei di rispondermi. Se lei mi rispondesse con un semplice “si’, sarebbe intellettualmente piu’ coerente”, resterei come e’ evidente in disaccordo con lei, ma apprezzerei grandemente la sua onesta’.
    Prima che altri bloggari mi ricoprano di epiteti per indicarmi la mia profonda ignoranza su tutte le materie che si toccano qui, preciso che vivo e lavoro da alcuni anni in Arabia Saudita, che sono italiano e amministro una piccola azienda locale la cui forza lavoro e’ fatta al 90% di immigrati poco qualificati. La maggior parte delle mie energie amministrative se ne vanno per gestire le pratiche immigratorie con le autorita’ locali (che sarebbe divertente spiegare a molti arabi nati e cresciuti in occidente), quindi ho un minimo di conoscenza di quello di cui parlo.
    Grazie per una risposta.

  Post Precedente
Post Successivo