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Il Natale multietnico che fa litigare gli italiani

Commenti

servizio azzeccato...complimenti sig.ra MOUAL

Parole sacrosante: a volte si inventano fantasmi che mettono paura solo per ignoranza. Evviva la scuola capace di integrare, evviva i genitori che apprezzano la diversità culturale, evviva la scuola italiana

ottimo servizio. brava!

Il Natale potrebbe essere un'occasione d'oro per conoscersi. E' un festa che nulla vieterebbe di vivere insieme e far vivere ai bambini. Dopo anni di strumentalizzazioni (date un occhio a Il Giornale - lontano dai pasti) i genitori italiani e stranieri dovrebbero mostrare più orgoglio e indignazione, più consapevolezza che sulla pelle dei loro bambini si gioca la società di domani: dovrebbero affittare un locale e preparare una festa della scuola fuori dalla scuola, invitando anche preside e maestre. Se fossi un genitore non permetterei mai che la mia 'educazione' religiosa, civile ecc possa essere usata contro la serenità delle relazioni sociali dei miei figli e contro l'idea di integrazione tout court!

scusate, ma non pensate che questi problemi nascono dal fatto che in alcune realtà ci sono troppi studenti stranieri per classe? In questo caso non è colpa né degli italiani né degli stranieri, ma è chiaro che per la didattica si crea un problema.

caro Me, vorrei farti una precisazione, le realtà di cui parli sono una minima parte. ricordati che quei tanti bambini che tu chiami stranieri nelle classi, sono nati in Italia, sono italiani. Non farti tradire dal colore della pelle e i lineamenti. la maggior parte nasce qui. quelli che arrivano con il ricongiungimento famigliare non sono molti e tutti ammassati nelle classi a rovinare le lezioni. il problema non sussiste. lo stiamo creando solo noi. io sn arrivata in Italia cn ricongiungimento, e solo grazie al fatti di essere stata messa in classe a maggioranza italiana ho imparato in fretta l'italiano. No quindi alle classi separate.

Brava Karima, ottimo servizio, ben fatto!!! Meno male che ci sei tu ad occuparti di questi argomenti, che qui sempre più sembrano essere del tutto indifferenti alla maggior parte della gente.... che poi fin quanto si è indifferenti va ancora bene, ma spesso l'indifferenza tracima poi facilmente verso il razzismo strisciante, se non dichiarato..... sempre più ci si dimentica che oggi l'INPS riesce a pagare la pensioni grazie ai contributi versati dagli immigrati e sooprattutto ci si dimentica - in questo paese dalla memoria corta - che solo fino a pochi decenni fa eravamo noi (assieme ad irlandesi ed altri) ad andare fuori e a passare speranzosi gli stretti corridoi di Ellis Island di NY forniti solo di una drammatica speranza di riuscire a passare i controlli.....

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