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Apertura di nuovi CIE. Ma se gli sbarchi sono stati quasi azzerati, come ha dichiarato il Ministro Maroni, che bisogno c’è di aprirne di nuovi?

Solo 2 giorni fa, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha dichiarato che " gli sbarchi di clandestini, dal 1 agosto 2009, al 31 luglio di quest'anno sono diminuiti dell'88%, passando dai 29 mila del periodo agosto 2008-luglio 2009, ai 3.499 di fine luglio 2010".

"A Lampedusa -ha aggiunto il Ministro- gli sbarchi sono stati azzerati". L'accordo con la Libia funziona molto bene e l'intenzione è di estendere questo accordo anche ad altri Paesi come Turchia e Grecia".

A seguire però, c’è la smentita da parte della Caritas, che senza mezzi termini fa sapere che in realtà,  "la pressione migratoria è rimasta sostanzialmente immutata se non aumentata”.

Tra ieri ed oggi poi, qualche clandestino in questo caldo estivo, e vista la permanenza ormai di 6 mesi con il nuovo pacchetto sicurezza, non ce la fa più. Prova a fuggire dalla prigione temporanea, chiamata CIE.

E prontamente il sottosegretario degli Interni, Alfredo Mantovano, annuncia l’apertura di altri CIE. In Campagna, Veneto, Toscana e Piemonte.

Ma allora io mi chiedo, se effettivamente questi sbarchi sono diminuiti, e gli accordi con la Libia stanno andando benissimo, che bisogno c’è di aprire altri CIE?

Commenti

Si è reso conto che molti di quelli che entrano clandestinamente arrivano in aeroporto con visto turistico e quindi ha avuto l'idea - geniale - di costruire un Cie vicino Malpensa, come se si potesse sapere da un visto turistico se uno si fermerà in Italia dopo la scadenza del documento.

(Che dire?)

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