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“L’individuo è unico, ma al tempo stesso somiglia a tutti gli altri individui. La nostra identità sta in questa diversità, in questa unicità.
Un’identità è qualcosa che dà e riceve.
L’identità è una casa aperta.
di Tahar Ben Jelloun

Sono nata a Casablanca in Marocco, nel 1981.

Sino ai 9 anni ho vissuto con i nonni, lontana dai miei genitori perché emigranti in Italia. Nel ‘92 però, all’età di 9 anni avrà inizio anche la mia “ inconsapevole” emigrazione, con il ricongiungimento familiare.

Raggiungo l’Italia, e precisamente le risaie vercellesi. Dall’ Oceano atlantico alla pianura padana. Dal Sole alla nebbia. Un gran cambiamento no? Una volta varcato il confine, non sarei mai più stata marocchina autoctona nella terra di origine, ma Zmagria, l’immigrata. Che scoprirò varrà anche nel nuovo paese di adozione, pur se in senso contrario.

Tuttavia, pur con qualche nostalgia della famiglia, la nebbia decido di lasciarla dopo la maturità.

Mi sposto a Roma dove mi laureo in Lingue e Civiltà Orientali all’Università La Sapienza di Roma. Durante gli studi universitari e con l’approfondimento di quello che è il mio secondo bagaglio culturale, inizio la mia prima esperienza nel giornalismo. Un giornalismo piuttosto da “intermediario”, in quel mondo prima sconosciuto e quasi impenetrabile che doveva avere voce e che oggi fa l’Italia multietnica. Nel 2004, Collaboro con il primo giornale dedicato ai temi dell’immigrazione del Gruppo Espresso, “Il Passaporto.it”, che nel 2005 diverrà inserto domenicale di Repubblica e prenderà il nome di “Metropoli” e con il quale continuerò la mia collaborazione fino al luglio 2009. Negli stessi anni partecipo al programma Tetris su La7. Dal 2007 al 2009 collaboro con il tg1, occupandomi dei temi riguardanti l’immigrazione e la comunità musulmana in Italia, anche attraverso la rubrica settimanale “Italia Italie”. Sempre nel 2007, partecipo al Programma di aggiornamento per giornalisti “Edward R.Murrow for Journalist” svoltosi negli Stati Uniti, e nel 2009 realizzo il mio primo reportage negli Stati Uniti, sulla comunità musulmana. Con il Sole 24 Ore ho iniziato la mia collaborazione raccontando il mio Ramadan in Italia e da lì è tutto un raccontare, scoprire e discutere insieme sulla nostra Italia e Europa multietnica.