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Migranti, asilo e Ue, un intervento necessario per condividere le responsabilità

Sembra che il buon senso abbia bussato così forte alla porta dell’Europa da farsi finalmente sentire: arriva infatti l’obbligo per tutti i paesi ad accogliere chi sbarca sulle coste italiane o degli altri paesi rivieraschi con quote stabilite. Può sembrare un’ovvietà, per chi ha buon senso appunto, ma non lo è stato per anni, con rimpalli di responsabilità da sud a nord dell’Europa, e con una bomba, quella degli sbarchi, in mano solo all’Italia, che ha la sua unica colpa di avere le sue coste bagnate dal Mar mediterraneo. Dopo centinaia di morti nel Mar Mediterraneo – l’ultima tragedia quanto un bollettino da guerra con 900 morti – i continui arrivi senza sosta, e spallucce da parte di paesi che si vantano di far parte del Continente Europa, ma lo sono per privilegi e mai per oneri, ora i numeri obbligano a intervenire. Nella bozza – che speriamo non rimanga solo una bozza ma un documento definitivo – della nuova agenda della Commissione europea sulla politica per l’immigrazione, non solo si obbliga alla suddivisione di questo dramma per paese, ma si cerca di risolvere finalmente la questione asilo declinandola nella versione europea e non più italiano francese o spagnolo. Velocizzando così la mobilità di queste persone. Si parla poi di portare avanti le missioni nei porti libici – dai quali arriva la maggior parte dei barconi verso le coste italiane – per sequestrare e distruggere i barconi della morte. E poi aiuti ai Paesi di origine, per combattere le bande criminali che si sono riempite le tasche in questi anni. Questi alcuni punti programmatici dell’agenda che verrà stilata questo mercoledì a Bruxelles. I punti, di questa bozza, sembrano rispondere a sollecitazioni, di chi sul terreno ci lavora da anni, e possono realmente rivoluzionare la politica sull’immigrazione in positivo. E’ senz’altro un progetto coraggioso e ambizioso, ma che va nella direzione giusta nel dare risposte concrete a problemi reali. Ma per realizzarsi, servirà una battaglia politica non da poco, perché si sa, che in tema immigrazione, il populismo in Europa la fa da padrone, e il buon senso di solito trova un muro invalicabile.

 

di Karima Moual – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/Un4nxm