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Il razzismo «classico»: un po’ di storia

 

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È impensabile fare la storia del razzismo senza elaborare un modello teorico che ne delinei concetti e nozioni adeguate, ma ogni modello deve sapersi misurare ed arricchire nel confronto serrato con l’a- nalisi storica. A partire da questa duplice esigenza, il volume ripercorre a maglie larghe le vicende sto- riche dei due grandi filoni del razzismo moderno, quello antisemita e quello coloniale, culminate ad Auschwitz e nelle società segregate degli Stati Uniti e del Sudafrica, provando quindi a formulare un’ipotesi teorica in grado di descrivere il dispositivo logico sotteso alle ideologie razziste operanti negli eventi narrati. Pur nella diversità dei contesti storici, infatti, risulta possibile riconoscere una configurazione unitaria del di- scorso razzista: una logica comune alla base dell’invenzione delle «razze umane», individuando la quale la cri- tica teorica e pratica del razzismo (e la sua stessa storia) appaiono sotto una luce diversa.

Sulla scorta di questa ipotesi, viene così ripreso il filo della narrazione storica del XIX e del XX secolo, met- tendo il dispositivo logico individuato alla prova dei più recenti processi di esclusione: la «razzizzazione» dei cosiddetti «marginali» («zingari» e «devianti», delinquenti e proletari), il razzismo sessista, il controverso tema del razzismo italiano. Infine, lo sguardo si spinge sull’ultimo trentennio, un’epoca in cui il razzismo sembra riemergere con virulenza immutata, ma con caratteristiche in parte inedite.

 

 

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Alberto Burgio, Gianluca Gabrielli

Il razzismo

Il razzismo «classico»: un po’ di storia. La logica del discorso razzista. L’invenzione delle «razze». Sessismo e razzismo. Tra Ottocento e Novecento: i nuovi razzismi. Il razzismo oggi: in Europa e in Italia. Strategie di opposizione. 

 Alberto Burgio. Professore di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna, ha dedicato gran parte del suo lavoro alla storia e alla critica delle ideologie razziste. Ha scritto, tra l’altro, Nonostante Auschwitz (2010) e curato Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d’Italia 1870-1945 (1999). Per i suoi studi sul razzismo ha ricevuto nel 2008 il premio Festival-Storia.

Gianluca Gabrielli. Insegnante e storico, ha collaborato alle mostre La menzogna della razza (1994) e L’of- fesa della razza (2005) e pubblicato vari saggi di storia del razzismo coloniale italiano.