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Anteprima del documentario “Haram” (peccato): storie di ragazze musulmane in Italia, tra integrazione e dis-integrazione

Hina, Sanaa, Jamila, Fatima. Sono solo alcuni nomi di giovani ragazze o adolescenti, seconde generazioni di musulmane: nuove italiane che abbiamo imparato a conoscere, purtroppo sotto il profilo di storie di cronaca finita male. Le loro drammatiche vicende ci hanno aperto gli occhi su un mondo parallelo e sconosciuto che il fenomeno dell'immigrazione ci offre: il confronto-scontro generazionale tra genitori e figli, nella formazione delle nuove identità. 
E' una dinamica fondamentale del processo di integrazione. Tuttavia questi recenti fatti di cronaca ci hanno dimostrato che, soprattutto per quanto riguarda la comunità musulmana (la piu numerosa), il processo è ancora esposto a fallimenti tragici. 
In particolare ciò avviene quando le seconde generazioni sono di sesso femminile. L'integrazione, infatti, la partecipazione all'italianizzazione in modo attivo, non viene vissuta allo stesso modo da entrambi i sessi. Sulle ragazze, in particolare, pesano simboli e tradizioni del paese d'origine, molte volte in contrasto con il contesto dei coetanei italiani. 
Da qui lo scontro su cui si gioca una crescita e una scelta di identità, che può significare perdere o acquisire. Dipende dai punti di vista. Quasi sempre senza compromessi. O da una parte o dall'altra. Molte ragazze musulmane per vivere la loro nuova identità italiana si trovano nella condizione di perdere ogni legame con i loro genitori e la loro cultura, mentre al contrario, possono trovarsi ghettizzate in un mondo lontano e vicino solo ai propri genitori. Ma nel ricordo, nell'immaginario di quello che erano le origini e le tradizioni del paese lasciato alle spalle. 
E' su questo sfondo che nasce l'idea del mio "Haram" (peccato), con una cooregia di Anna Bernasconi. Un documentario che cerca, attraverso il racconto di tre ritratti di ragazze musulmane che fanno scelte diverse, di fotografare il processo in atto.

Haram cerca di capire a che punto siamo nella fase dello scontro-incontro. Per poter meglio pensare e ridefinire politiche e iniziative mirate di accompagnamento ad un processo di integrazione sano, che non abbia vittime ma genitori e figli che crescano insieme sulla base delle esperienze che a entrambi l'emigrazione affida.

Vi aspetto dunque all' anteprima di “Haram” (peccato), questa sera alle ore 20:30 su Rainews 24. Ci sarò io a presentarlo con Corradino Mineo a "il punto".

 

  • Shrek |

    In Francia il fallimento della comunità musulmana è quasi totale.
    Il motivo ci sarà.

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