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Caro Christian, io non sono loro

Sulla tragedia di Tolosa tra i vari commenti, leggo Christian:

"Ieri i giornali raccontavano che i killer dei bambini ebrei di Tolosa erano tre ex parà di simpatie naziste. Oggi si scopre che è un islamista radicale di Al Qaeda. Più o meno, nazisti e islamisti, è la stessa cosa. Ma, come al solito, il primo riflesso è siamo stati noi"

E non posso che rispondere:

Caro Christian Rocca,

Prendere come spunto un atto così atroce come l'assassinio di civili e bambini innocenti, per autocelebrare la superiorità di se stessi con le differenze, le divisioni e la separazione etnica e religiosa, non è una buona opera di informazione e soprattutto di divulgazione di una coscienza che debba avere come fondamento la pacifica convivenza e il rispetto della persona umana prima di tutto. Leggo spesso i tuoi commenti sull'islam. E spesso ahimè, il leitmotive è sempre la separazione di un NOI e un LORO.

Per questo ti chiedo: quand' è che invece di parlare di un Noi e di un Loro, come se fossimo in una eterna guerra dove i buoni siamo Noi (e in questo caso tu, Occidente) e i cattivi sono gli altri, Loro (dunque tutti i cosiddetti “islamici”, ovunque siano), non inizi a vedere il mondo e a investirne perchè sia di un nuovo Noi?

Quello che è successo a Tolosa, a Firenze e a Oslo, è una sconfitta della nostra idea di società umana, prima che francese, italiana, musulmana o altro. Perchè il germe dell'odio per il diverso, si annida dove meno ce lo aspettiamo e soprattutto ovunque, come la cronaca ci ricorda. E investire nella separazione di un Noi e in un Loro, come categorie etniche e religiose, non farà altro che rafforzarlo. Io da musulmana, italiana, marocchina e immigrata, quando ho sentito di questa tragedia, così come quando ho seguito la strage di Firenze e Oslo, la prima domanda che mi è venuta in mente è: chi è questo assassino dell'umanità? E ho aspettato di vedere chi fosse, senza l'aspettativa di vederne un identikit che salvaguardasse l'etichetta di musulmana, marocchina o immigrata. Iniziare a catalogare tutti questi individui, come assassini dell'umanità, sarebbe già una bella battaglia per isolarli. E questa volta da NOI e loro. Gli assassini dell'umanità.

Karima Moual

  • Elenazet |

    La strada da perseguire è ancora lontana…
    Sono di fede cristiana ma ciò non vuol dire che discrimino chi ha una fede diversa dalla mia, anzi i miei amici musulmani, durante alcuni dibattiti sulla religione, ci tengono a puntualizzare che esiste un unico Dio e di conseguenza un unico popolo.
    Aprire un confronto con le altre fedi ed essere circondati da uno spirito di fraternità universale che bandisce qualsiasi discriminazione o persecuzione religiosa, ma l’umanità sa solo autodistruggersi.

  • BeGiul |

    Di fronte a simili criminalità non vi sono giustificazioni. Le atrocità di qualsiasi fanatismi debbano essere sconfitte!!!

  • Abdelali El Idrissi |

    é bene ricordarsi ogni tanto che prima di appartenere a una nazione, apparteniamo alla razza umana.

  • rupi d. |

    DOVE ANDREMO A FINIRE?
    Mohammed Merah oltre ad essere un mostro, un fanatico, un pazzo, antisemita e sostenitore di Al Qaeda è prima di tutto un ASSASSINO.
    Di esempi di massacri umani se ne possono fare numerosi, e non tutti riconducibili al mondo islamico.
    Le stragi delle Crociate sono state sostenute da chi? Ma anche lo stesso Brevik, non mi pare fosse un jihadista come all’inizio pensavano tutti. Dunque Karima si, chi sono questi assassini dell’umanità?
    La verità è che “è più facile spezzare un atomo che uccidere un pregiudizio” (Cit. Einstein)

  • Mohamed |

    Salam.
    Miei complimenti e bonne continuation.
    Courage.

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