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L’ Europa non è al tramonto e la primavera araba non è finita

L' Europa? E’ finita. Gli economisti di tutto il mondo si sono scatenati a dare anche la data di scadenza. Tra un anno o due. A far suonar l’allarme questa volta è un' Italia indebolita, che in pochi giorni è stata obbligata in fretta e furia a fingersi unita, per approvare la sua manovra, e dare certezze a quei mercati che gli stanno girando le spalle.

Così, dopo la Grecia, si è aperta un'altra ferita in quell'idea tanto grande e ambiziosa battezzata Europa.

Pare dunque che questo inizio di decennio sia segnato dal pessimismo e soprattutto dall'impazienza. La frenesia del tutto ora e subito, che non lascia il tempo alla riflessione e a progetti a lungo termine. Non c'è più spazio per il silenzio, che non è il vuoto ma lo spazio perché le idee maturino prima di esprimersi. Sembra che tutto sia discusso all'interno di un format televisivo, dove appunto il silenzio non è ospite gradito.

E dunque la primavera? Anche quella è finita. A pochi mesi dalle rivolte, che hanno buttato giù regimi al potere da decenni, si pretende che una popolazione intera abbia già trovato modi e compromessi per accordarsi e organizzarsi nel ridisegnare le future sfide che l'aspettano. Senza tener conto della crisi economica, che ha inghiottito tutti, paesi stabili e meno stabili, e soprattutto senza tener conto di un fondamentale punto: i fautori della primavera araba hanno tanti entusiasmi e voglia di cambiamento, ma mancano di un progetto politico che sia vero e credibile. Un progetto che non si può improvvisare in qualche mese, dopo la caduta di un dittatore. Ma un progetto che può maturare in una cultura politica, che nei paesi in questione non aveva terreno fertile per germogliare. Dunque c'è bisogno di tempo per seminare prima di pretendere i frutti.

Tempi e leader. Credibili e leali, veri politici al servizio della propria nazione e società. Leader di cui ha bisogno la stessa Europa che, attenzione, non è al tramonto come idea. Ciò che è in declino sono i suoi leader che non sono stati all'altezza di portare in alto idea e progetto, ambiziosi, di unione. Diamo tempo alla Primavera, e diamo tempo all'Europa.

  • lansdale |

    temo di non condividere il suo entusiasmo..che parte dell’Europa sia in grave crisi è ahimè realta’(parliamo della grecia,in default anche se non si può pronunciare la parola,di Portogallo ed irlanda),il vento della storia sta cambiando ed i Bric sono una realtà già emersa…per le rivolte del Nord africa solo l’intervento calmierante dei robusti prestiti a fondo perduto di Arabia saudita ed Emirati vari possono salvare dal baratro economie fragilissime ed evitare sia la tutela delle forze armate che il sorgere di teocrazie

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