Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

La normalità che non ci è consentita, la storia di Susanna e Sabrine (seconda e ultima parte)

Due sorelle che hanno fatto scelte diverse e ci fanno riflettere sul conflitto in atto per construire la propria integrazione e identità

  • Youssef Zibat |

    Ciao Karima… I più sinceri complimenti per il lavoro che stai svolgendo… Io sono un ragazzo di 27 anni di origini mrocchino… Il problema che hanno le due sorelle e un problema comune e non singolare, in molte case si celano queste contraddizioni tra religione e pensiero. La religione ci deve far stare bene in primis con noi stessi e di conseguenza con tutti gli altri. Ma questo non succede quasi mai. Io ho due genitori che mi hanno insegnato a credere nel credo musulmano e mi hanno sempre detto anche che Dio o Allah ci ha donato un cervello e va usato! Ho due sorelle che hanno studiato e studiano, lavorano, escono, ogni tanto vengono con me anche a ballare, perche nel mio caso di pensiero non esiste un problema. Poi dico un’ultima cosa che la maggior parte dei musulmani in Italia vivono la religione come se fossimo nel medioevo e ciò non esiste nella vita diurna dei paesi d’origine. QUINDI PREGO TUTTI I MUSULMANI DI INSEGNARE LA RELIGIONE AI PROPRI FIGLI CORRETTAMENTE E DI STARGLI VICINO NON DI SOTTOMETTERLI. LA LIBERTA E L’ESSENZA DELLA VITA

  • Maura |

    Karima, sono appena reduce da una visita esplorativa nei vari siti anti-islam e addirittura contro i matrimoni misti. Vedere come hai lavorato con queste ragazze mi ha ridato il respiro. C’è tanto bisogno di persone come te e anche come loro, aperte e serene nelle proprie scelte. C’è tanto bisogno di uomini musulmani come alcuni di quelli che hanno commentato qui. C’è bisogno di informazione seria che riveli quanto in fondo le donne provenienti da qualsiasi cultura stiano raccontando la stessa storia, la nostra emancipazione. Non si può condannare tutta una religione a causa della mentalità degli uomini che la professano. Il problema non è l’Islam (anche se trovo più che ovvia la repulsione di chi ha sofferto in certe famiglie). Il problema è l’enfasi che i media e le istituzioni pongono su ciò che ci divide. Bisogna portare alla luce invece quanto simili siano le nostre vite, in questo caso vite di donne, di figlie, sempre trattenute da senso di responsabilità, gratitudine verso chi ci ha cresciuto e amato e desiderio di autonoma realizzazione. Senza dover ogni volta sguazzare nei casi di cronaca nera. C’è bisogno di un racconto onesto, diretto, educato e franco, soprattutto oggi che l’Italia s’illude d’aver qualcosa da insegnare ai musulmani in tema di rispetto della donna. Grazie davvero tanto.

  • aladin |

    Il mondo dovrebbe girare tutto intorno alle donne.
    la donna per me vuol dire benessere, futuro, coraggio, tranquillita, carriera…
    chi pensa che la donna è inferiore vale di meno e non deve vivere non avra mai una vera donna avrà solo una bambola senza testa e senza sentimenti. Ci fossero donne arabe intelligentila karima moual come questa ragazza Susanna. Ma perché le nostre donne per arrivare devono pagare sempre un prezzo troppo alto? Devono scappare? A forza di tenerci possessivamente strette le nostre donne, le stiamo facendo crescere senza libertà. Stiamo chiudendo le loro teste e così anche le teste dei nostri futuri figli. A tutti gli arabi e i musulmani. Guardate che stiamo perdendo tutte le nostre donne e le nostre figlie, perché siamo ingiusti con loro. Siamo stati educati a valere di più. E questa è un’ingiustizia.
    Avere donne intelligenti e permettere di emanciparsi. E’ come avere un’ automobile
    blindata con un motore molto potente ecc…… avere queste cose ti permette di arrivare
    in cima al celo. Il mondo ha bisogno di donne, molte donne con testa e esperienza
    di vita come dimostra questa giovane giornalista marocchina karima moual che è riuscita a sviscerare in modo semplice il vero cancro della nostra società patriarcale, che ci fa rimanere indietro.
    Grazie Karima. Sono orgoglioso di te ancora di più perché sono un marocchino come te.
    Aladin

  • samira |

    grazie karima,confidiamo nelle donne come te….mi è piaciutamolto la parte con quel ragazzo che dimostra come è facile cedere all’ignoranza e tu hai risposto benissimo quandohai detto che vuoi essere rispettata per la tua testa e non per quello che indossi…c’è ancora molta strada da fare,e le donne come te sono un ‘aiuto enorme per la causa…

  • giovanni |

    Vedo che sei marocchina e mi sorprende. Il tuo racconto è banale e stereotipato, come quello di quasi tutte le persone che si occupano di immigrazione in Italia. Le solite storie, questioni, frasi. Il piagnisteo di sempre unito a un certo compiacimento. Da una persona dal di dentro, mi aspetterei qualcosa in più e di diverso. Aspetto i prossimi. GL

  Post Precedente
Post Successivo