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Manu Chao? Con l’aria che tira, meglio che stia attento a cantar qui “ Clandestino”

“ Meno immigrati significa meno criminalità”.

” I clandestini che non hanno un lavoro regolare, normalmente delinquono”.

 È difficile lo so, ma dalla prima dichiarazione alla seconda, un piccolo passo in avanti non si può dire che non sia stato fatto.

Ora però, proviamo ad essere un po’ più coraggiosi e leggiamo bene i dati, senza metterci le mani sugli occhi, senza farci guidare dai nostri pregiudizi e riportare affermazioni per sentito dire. Perché se la matematica non è un’opinione, rimango fiduciosa che ancora un passo in avanti potremmo farlo. In nome di una giusta informazione sulla nostra società multietnica.

Perché i conti non tornano sulle prime affermazioni?

Sono i numeri a dirlo:

Secondo i dati dell’Istat, il tasso di criminalità degli immigrati regolari, in Italia, è “solo leggermente più alto” di quello degli italiani (tra l’1,23% e l’1,4%, contro lo 0,75%) ed è addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni.

Ma l’altro dato ancor più importante è questo: il 70-80% degli stranieri denunciati sono irregolari, ma attenzione, perché sul totale delle denunce, l’87% riguarda proprio “la mera condizione di clandestinità”: il reato commesso da 4 stranieri su 5 denunciati,non riguarda l’aver commesso un reato vero proprio ma  l’essere stati sorpresi in Italia senza permesso di soggiorno ( con la nuova introduzione del reato di clandestinità) e dunque la violazione delle leggi sull’immigrazione.

Una nuova condizione di precarietà che si trovano a vivere molti immigrati, residenti da molti anni in Italia, ma che con la crisi, perdendo il lavoro, possono trovarsi “clandestini”. Non per questo però sono dei delinquenti.

Molti di loro, visto che sono da anni in Italia con famiglia a seguito, hanno ancora risparmi e conoscenze. Tirano a campare con lavori in nero, in attesa di tempi migliori.

Sotto la parola immigrati e clandestini, non ci sono solo numeri e dati ma storie di persone che vale la pena di conoscere e raccontare con le giuste sfumature. Ma visto che si sta discutendo sui numeri, iniziamo a leggere bene almeno quelli, e a questo punto non so più in quale altra lingua bisogna farli leggere.

Intanto vi lascio alla canzone “ Clandestino” di Manu Chao

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley
Perdido en el corazn
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel

Pa’ una ciudad del norte
Yo me fui a trabajar
Mi vida la dej
Entre Ceuta y Gibraltar
Soy una raya en el mar
Fantasma en la ciudad
Mi vida va prohibida
Dice la autoridad

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Por no llevar papel
Perdido en el corazn
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Yo soy el quiebra ley

Mano Negra clandestina
Peruano clandestino
Africano clandestino
Marijuana illegal

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley
Perdido en el corazn
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel

Argelino, Clandestino!
Nigeriano, Clandestino!
Boliviano, Clandestino!
Mano Negra, Ilegal!

  • Francesco |

    Esatto! E se le stime sono condotte conteggiando appunto i rei di ‘clandestinità’ (in base alle norme più recenti) la percezione dei numeri stessi falsa i (pre)giudizi della gente meno avveduta, sempre in balìa di chi strumentalizza (elettoralmente?) le paure e l’arretratezza civile dei concittadini elettori italiani.
    Il merito di blog come questo è quello di fungere da goccia lenta che stilla e scava nelle coscienze…
    Francesco Di Carlo

  • roberta yasmine catalano |

    grazie Karima per avercelo ricordato, è una delle tante cose vergognose che si sentono ultimamente.

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